TouchPoint per agenzie
Sono le 22:30. Hai cinque chat aperte.
Una cliente chiede dove è finita la foto della sessione di martedì. Un'altra vuole sapere se il post di domani mattina è approvato. La terza ha lasciato un vocale su WhatsApp alle 21:58 con "mi spieghi cosa uscirà questa settimana?"
Apri Drive. Scorri tre cartelle. La foto non è lì, è nella cartella sbagliata o forse sul telefono del fotografo. Il post di domani è in una bozza Google Doc che il cliente non ha ancora aperto.
Non è un problema creativo. Non è un problema di qualità. È un problema di infrastruttura.
Il lavoro vero di un'agenzia
I clienti pensano che il tuo lavoro sia fare contenuti. È vero solo in parte. Il tempo reale che spendi ogni settimana va così:
Trovare il file giusto nella cartella giusta tra dieci cartelle con nomi simili
Rincorrere approvazioni via WhatsApp e ricostruire la conversazione di tre giorni fa per capire se quell'"ok" era per questo post o per quello della settimana scorsa
Fare il recap mensile copiando dati da Instagram Insights in un Google Sheet per ogni cliente, uno per uno
Spiegare al cliente nuovo come funziona il vostro flusso, sapendo che non esiste un flusso scritto da nessuna parte
Ogni cliente nuovo non scala: aggiunge carico. Un'agenzia che non risolve questo non cresce, sopravvive.
Cosa costa davvero il disordine operativo
Non è solo il tempo perso a cercare file. Il disordine operativo ha tre costi concreti:
Churn anticipato
Un cliente che non riesce a capire cosa sta succedendo con i suoi social perde fiducia prima ancora di perdere follower. Il problema operativo arriva prima del problema di risultati.
Cap di clienti
Con Drive + WhatsApp + Notion hai un tetto. Arriva un punto in cui aggiungere un cliente non è opportunità, è problema. Quel tetto non dipende dalle tue capacità creative: dipende da quanto regge la logistica.
Burnout da coordinamento
Le 22:30 della scena di apertura non sono un'eccezione. Sono la struttura. Finché il coordinamento vive su chat personali e cartelle condivise, l'agenzia dipende dalla reperibilità di chi la guida.
Le agenzie di rete non hanno questi problemi. Non perché hanno team più grandi: perché hanno infrastruttura operativa. È quello il gap che separa un'agenzia che fa bene il lavoro creativo da una che cresce.
Il divario non è nel talento
Un'agenzia di tre persone può fare contenuti migliori di un network da trenta. Succede. La differenza che i network usano a loro vantaggio non è la creatività: è la capacità di gestire dieci clienti senza che i processi collassino.
L'infrastruttura operativa è il moat. Non il portfolio, non i case study, non il numero di follower del tuo profilo LinkedIn. La capacità di consegnare in modo prevedibile su dieci clienti nello stesso mese, senza che nessuno si perda.
Un'agenzia piccola con infrastruttura solida batte un'agenzia più grande con processi rotti, ogni volta.
TouchPoint come layer operativo della tua agenzia
TouchPoint non è uno strumento di scheduling. È l'infrastruttura operativa che tiene insieme il flusso dall'idea al post pubblicato, per ogni cliente, in parallelo.
Multi-tenant by design
Un'istanza per ogni cliente, separata e isolata. Il tuo team vede tutti i clienti in una vista unica. Il cliente vede solo se stesso. Niente accidenti di visibilità cross-cliente.
Portali magic-link per i clienti
Ogni cliente accede al proprio portale con un link, senza password, senza registrazione. Meno attrito = più approvazioni in tempo. Il titolare del ristorante che non ricorda la password non esiste.
Flussi di approvazione per cliente
Ogni contenuto ha uno stato tracciato: in lavorazione, in attesa di approvazione, approvato, rigettato, pubblicato. Il cliente approva o commenta dal telefono. L'agenzia riceve conferma in tempo reale. Nessun "ok" perso in chat.
Care Score per cliente
Un numero da 0 a 100 che misura la salute del profilo su sei dimensioni: runway di contenuti approvati, varietà di formati, velocità di risposta ai DM, completezza del profilo, coerenza di pubblicazione, crescita follower. Utile alla call di check-in mensile.
Pulse settimanale per cliente
Ogni settimana un modello linguistico analizza le performance e genera un riepilogo: cosa ha funzionato, cosa no, confronto settimana precedente. Condivisibile con link pubblico. Il cliente aggiorna il socio senza chiamarti.
Calendario, Grid e Report per cliente
Vista calendario mensile per ogni cliente. Grid planner 3x3 con drag-and-drop. Report mensili con copertura, interazioni, follower, click al profilo. Tutto disponibile senza esportazioni manuali.
Ideas e Briefs via Telegram
Il cliente manda una nota vocale al bot Telegram. Il bot trascrive, crea un'idea in TouchPoint. Il tuo team la trasforma in un brief di shooting. Dall'idea al brief, tracciato e senza WhatsApp.
Library con tagging per cliente
Ogni foto, Reel e storia prodotta archiviata con tag ricercabili per data, formato, campagna. Scaricabile in alta risoluzione. Niente più "dov'è la foto della sessione di marzo?"
API pubblica per cliente
Ogni cliente ha tre endpoint in sola lettura: /api/public/posts, /api/public/media, /api/public/reviews. Accessibili senza autenticazione. Il sito web del cliente si aggiorna automaticamente dalla stessa sorgente del piano editoriale. Nessun secondo fornitore da coordinare.
Jiaozi a Bologna usa questa architettura in produzione. Il sito riflette la library di contenuti senza che nessuno lo aggiorni manualmente.
Perché non Hootsuite, Later o Buffer
Questi strumenti risolvono uno specifico problema: pubblicare contenuti in orari programmati. Lo fanno bene. Non è quello che manca a un'agenzia che gestisce dieci clienti.
Non sono progettati per la multi-tenancy
Ogni cliente è un workspace separato che devi aprire, gestire e fatturare individualmente. Non esiste una vista unica su tutti i clienti. Il reporting cross-cliente è un foglio Excel.
Non gestiscono il flusso brief-shoot-post
Prendono contenuti già finiti e li schedulano. Il problema di un'agenzia food non è la schedulazione: è il flusso che porta dall'idea del titolare alla foto del fotografo al post approvato. Quello vive ancora su WhatsApp.
Non hanno portali cliente con magic-link
Il cliente deve creare un account, ricordare una password, navigare un'interfaccia pensata per chi pubblica, non per chi approva. Friction alta = approvazioni lente = post in ritardo.
Non sono costruiti per l'agenzia: sono costruiti per il brand
Hootsuite, Later, Buffer pensano a una sola entità che gestisce i propri profili. Il workflow di un'agenzia ha fotografi, revisori, clienti finali, account manager. Non è lo stesso problema.
Questo non è un confronto di feature. È un confronto di chi è il cliente finale. Loro costruiscono per i brand. TouchPoint è costruito per chi serve i brand: l'agenzia.
Usiamo TouchPoint ogni giorno
Be Nerdy non ha costruito TouchPoint per venderlo ad agenzie. L'ha costruito per tenere in piedi la propria operazione a Bologna. È il sistema di produzione che usa per i propri clienti, ogni giorno.
Dario della Svolta. Sara del Jiaozi. Patty del Mr. Coffee. I contenuti che approvano, i Care Score che vedono, i Pulse che condividono con i soci: tutto passa da TouchPoint. Non da una versione demo. Dalla versione production.
L'API pubblica è la prova più diretta: i dati aggregati di tutti i clienti Be Nerdy sono leggibili da chiunque su app.benerdy.it/stats. Un'agenzia che pubblica i dati in chiaro non può permettersi di inventarli.
Il punto per te come agenzia
Stai valutando una piattaforma che il suo stesso costruttore usa ogni giorno per pagare i propri conti. Non una side project, non un MVP in attesa di finanziamento. Un sistema che ha già attraversato il ciclo di feedback di una vera agenzia operativa.
Se sei un titolare di locale che cerca informazioni sulla piattaforma dal lato cliente, vai a come funziona TouchPoint per il tuo locale.
Cosa non fa TouchPoint
Meglio dirlo prima che dopo.
White-label
TouchPoint si chiama TouchPoint. I portali clienti mostrano il brand TouchPoint, non il brand della tua agenzia. Se hai bisogno di un'app con il tuo logo, questo non è lo strumento giusto.
CRM o strumento di vendita
TouchPoint non gestisce lead, pipeline, contratti o fatturazione. È la piattaforma operativa post-firma, non il sistema di acquisizione clienti.
Comunicazione interna del team
TouchPoint non sostituisce Slack, Teams o il vostro sistema di messaggistica interna. Gestisce il flusso tra agenzia e cliente, non le conversazioni dentro l'agenzia.
Strumento creativo
Non c'è editor di video, niente Canva integrato, niente generazione di immagini. TouchPoint gestisce il flusso di produzione e approvazione, non la produzione stessa. Usi i tuoi tool creativi, poi carichi in piattaforma.
Vedi la piattaforma in azione.
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